La caratteristica fondamentale del testo poetico non è, al contrario di quanto si potrebbe pensare, il fatto che “va a capo”, seguendo certe regole, prima che lo spazio a disposizione sia finito. Versi, rime, strofe, per molto tempo sono stati nella nostra tradizione i segnali ben riconoscibili del linguaggio poetico, ma da almeno un secolo e mezzo i grandi poeti ci hanno costretto a ripensare il concetto stesso di poesia e a riconoscere che quelle tecniche, per quanto utili, erano e sono semplici strumenti. La scrittura in versi è soprattutto e prima di tutto un linguaggio “altro”, una forma di comunicazione non-pratica che conserva una traccia, spesso molto evidente, della sua origine sacra, legata alla religione e alla magia.

“Non solo lirica” è un laboratorio che ha come primo obiettivo una riscoperta della nostra capacità di leggere le poesie, a partire da quelle meno frequentate, cioè quelle degli autori italiani attivi dalla seconda metà del Novecento a oggi.

Il laboratorio prevede cinque incontri di quattro ore ciascuno. Ogni incontro sarà dedicato a un aspetto particolare del linguaggio poetico e inizierà con la proposta di due libri-guida, opere che hanno segnato momenti di svolta nella produzione dei loro autori o delle loro autrici, e spesso hanno condizionato l’evoluzione successiva della poesia italiana. Per ciascun libro si proporrà la lettura di alcuni testi; i partecipanti saranno chiamati a migliorare in itinere le loro capacità di analisi, a partire dalle indicazioni dell’insegnante. Le opere scelte rispondono alla convinzione che non si possa ridurre la poesia alla lirica, ma si debba tener conto della varietà di toni e di generi (ironico, narrativo, civile ecc.) che sono concretamente praticati dai grandi autori. Non si escludono quindi rimandi ad altri autori e testi, anche stranieri.

La lettura costituisce tuttavia solo la prima parte del lavoro: a partire dalle letture si proporranno infatti esercizi di imitazione/emulazione, allo scopo di impadronirsi fattivamente degli strumenti più utili per trovare la propria voce e arrivare a scrivere dei testi più meditati e consapevoli. La seconda parte di ogni incontro sarà quindi dedicata, in misura crescente, alla scrittura e alla discussione collettiva dei testi elaborati dai partecipanti. L’obiettivo non è giudicare i lavori proposti, né valutare la possibilità di una loro pubblicazione, ma rinforzare il possesso degli strumenti retorici e stilistici più efficaci.